17 gennaio 1947: il ritorno di De Gasperi dagli USA

Nel novembre 1946 Alcide De Gasperi riceve l’invito a partecipare a un Forum organizzato dal Council of World Affairs e che si sarebbe tenuto a Cleveland dal 9 all'11 gennaio. Dopo qualche esitazione iniziale il Presidente del Consiglio accetta. Il tema del convegno è infatti impegnativo: "Che cosa si aspetta il mondo dagli Stati Uniti?". Ci sono inoltre due circostanze che rendono difficile la decisione di partecipare: il convegno è infatti ospitato da un paese ex nemico con il quale l'Italia deve ancora firmare un trattato di pace. Inoltre l'invito è rivolto al capo di un governo che ha tra i propri ministri gli esponenti di formazioni politiche, a partire da quella comunista, che nutrono una forte ostilità verso gli Stati Uniti.
Alla fine De Gasperi sceglie di partire e il 3 gennaio 1947 è a bordo di un aereo, il quadrimotore Skymaster diretto da Roma a Washington, insieme alla figlia Maria Romana. De Gasperi arriva a Washington la mattina del 5 gennaio. Dopo i convenevoli di rito, con la partecipazione di congressmen, ministri, senatori, banchieri e alti prelati arriva il momento di discutere ciò che interessa i due fronti, ovvero una conferma dell’impegno dell’Italia al fine di ottenere dal presidente Truman un sostegno economico-finanziario.
Ma il tema non è solo questo: c'è anche un ostacolo al rapporto amichevole con Washington costituito dalla permanenza di comunisti e socialisti nel governo, ostacolo che tuttavia è aggirato da De Gasperi, il quale ritorna in Italia il 17 gennaio con un credito di cento milioni di dollari da parte degli Stati Uniti. Ma il risultato del viaggio è anche un altro, ovvero l’affermazione di De Gasperi come capo politico in grado di arginare l'invadenza delle sinistre, per il momento alleate della Dc nel governo.
«Il viaggio in America», annota Pietro Nenni, ministro degli Esteri dimissionario dopo la rottura dei socialisti, «ha cambiato De Gasperi più di quanto non credessi. A un certo punto mi ha detto: "Non sono più lo stesso uomo"».

De Gasperi, ottenuto il reincarico, conferma la collaborazione con i comunisti, ma ne riduce il ruolo. Il governo ottiene la fiducia il 25 febbraio. Ma già quasi un mese prima, il 28 gennaio, Togliatti ha scritto un articolo nel quale sostiene che la crisi è «suggerita dall' esterno, cioè da quei circoli politici americani che si sono affollati intorno a De Gasperi». Seguono amare conclusioni sull' «indipendenza politica del Paese».

Nella primavera del 1947 si realizza, sia in Italia che in Francia, la cacciata dei comunisti dai governi nazionali. Il 28 aprile De Gasperi ha esposto al Paese, in un appello radiofonico, un quadro assai tetro della situazione economica e il 13 maggio si apre la crisi di governo (la seconda in quattro mesi) che sfocerà nel quarto governo De Gasperi, stavolta senza né comunisti né socialisti ma formato da democristiani, socialdemocratici, liberali e repubblicani. Nasce così il "quadripartito" che inaugura la lunga stagione del centrismo a guida DC, frutto di un effetto valanga nato dal viaggio che Alcide De Gasperi negli Stati Uniti.

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