Come è nata l'Assemblea Costituente

La Costituzione è il frutto del lavoro svolto dall’Assemblea Costituente. Ma come nasce l’Assemblea?

Tutto inizia nel giugno 1944, dopo la liberazione di Roma, con la Seconda Guerra Mondiale ancora in corso. Il re, Vittorio Emanuele III, nomina luogotenente il figlio Umberto, che diviene così il nuovo capo dello Stato. Con il decreto legislativo luogotenenziale n.151 del 25 giugno si stabilisce che il popolo italiano dovrà, attraverso un referendum, scegliere la forma istituzionale dello Stato e, contemporaneamente, eleggere un’Assemblea Costituente per decidere la struttura delle istituzioni di cui l’Italia sarà dotata dopo la fine del conflitto.

Come funziona l’Assemblea Costituente?

Il suo compito è quello di redigere la nuova Costituzione in tutti i suoi aspetti, tranne uno: la forma istituzionale del paese. Nel 1946, infatti, si decide con il d.l. luogotenenziale n. 98 che saranno gli italiani a decidere se il paese rimarrà una monarchia o diventerà una repubblica.

L’Assemblea svolge anche altre funzioni?

Oltre a redigere la Carta costituzionale, l’Assemblea Costituente svolge anche altre funzioni: in particolare, quella di votare la fiducia al Governo, approvare le leggi di bilancio e ratificare i trattati internazionali.

Il potere legislativo, in assenza di un parlamento, è formalmente nelle mani del Governo, che però rimetterà più volte le leggi alla Costituente.

Come è stata votata l’Assemblea Costituente?

L’Assemblea, come abbiamo detto in un precedente articolo, è composta da 556 membri, eletti con un sistema proporzionale con possibilità di dare fino a quattro preferenze. Partecipano al voto, sia come elettrici che come candidate, anche le donne, che hanno già potuto recarsi alle urne la prima volta per le elezioni amministrative del 1946. 

Le elezioni si sono svolte in tutta Italia?

Non si è potuto votare in tutta Italia, dal momento che alcune zone erano ancora sotto l’amministrazione militare degli Alleati. Non ha votato gran parte dell’attuale provincia di Bolzano, parti del Friuli e, soprattutto, Trieste, che sarebbe tornata all’Italia solamente nel 1954. Si è votato invece nei comuni piemontesi di Briga Marittima e Tenda, passati poco dopo alla Francia.

Cosa ha contribuito all’istituzione dell’Assemblea?

Un ruolo fondamentale nella nascita dell’Assemblea Costituente lo ha avuto il Ministero della Costituente, un’istituzione creata nel 1945 dal Governo, guidato all’epoca da Ferruccio Parri, e con a capo il socialista Pietro Nenni, uno dei più importanti esponenti della Resistenza, e tra i dirigenti del Partito d’Azione. Questo Ministero ha preparato la legge elettorale per l’elezione dell’Assemblea, ne ha curato la convocazione e ha raccolto i dati e i materiali necessari.

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