Giuseppe Dossetti: dalla Costituente al Concilio

Ha combattuto la Resistenza, ha scritto la nostra Costituzione, ma poi ha scelto il silenzio diventando sacerdote e chiudendosi nella comunità da lui stesso fondata, “La piccola famiglia dell’Annunziata”.
L’Italia deve tanto a Giuseppe Dossetti, il Padre Costituente passato dall’Assemblea incaricata di scrivere la Costituzione al Concilio Vaticano II. Dal suo stesso partito, la Democrazia Cristiana di cui fu vicesegretario, è stato sempre considerato un personaggio scomodo. Fu quasi quotidianamente in collisione con De Gasperi, anche se i momenti di maggiore tensione tra le due anime della Dc furono quanto alla linea da seguire nel referendum del 1946 e la decisione di aderire al Patto Atlantico.
Abbandonata la politica, quando si presenta al Concilio Vaticano II al seguito del cardinale Lercaro, incuriosisce tutti per la sua umiltà e il suo aspetto da asceta. L’ex deputato e costituente porta in Concilio le sue idee su una Chiesa povera e vicina ai poveri.
Ha 50 anni, da poco più di due anni è sacerdote, ma il suo passato è ricco di molte esperienze che lo hanno profondamente segnato e formato. È stato un giurista, un professore universitario, un combattente nella Resistenza, ma soprattutto, prima di sedere tra i teologi che durante il Concilio cercano di ridisegnare la Chiesa, Dossetti è stato in Parlamento, tra i deputati eletti all’Assemblea Costituente per scrivere la nostra Costituzione.
Ligure di nascita ma cresciuto in Emilia, da giovane aderisce all’Azione Cattolica, associazione dalla quale sono emersi diversi dirigenti della Dc.
Laureato in legge con una tesi sul Diritto Canonico ottiene nella stessa materia la cattedra all’Università di Modena. Sono gli anni della seconda guerra mondiale e della lotta di liberazione. Il giovane Giuseppe combatte la resistenza sull’Appennino e diventa personaggio di spicco nella Democrazia Cristiana, partito di cui diverrà vicesegretario. Al 1945 risale la prima, aspra polemica con Alcide De Gasperi. Dossetti è un convinto sostenitore della Repubblica nel referendum del 1946 e accusa De Gasperi di essere, in maniera velata, a favore della monarchia.
Alle elezioni del 1946 è eletto alla Costituente tra le file della Democrazia Cristiana.
Giuseppe Dossetti fu tra i più importanti Padri Costituenti. Ha fatto parte della Super Commissione dei 75 e la sua cultura giuridica fu indispensabile nelle discussioni che riguardavano i rapporti sociali, i diritti e doveri dei cittadini e la libertà di insegnamento.
Di rilievo fu il suo contributo sulla stesura dell’articolo 1° e sull’inserimento dei Patti Lateranensi nella Carta.
L’approvazione di quello che sarebbe diventato l’articolo 7, fu uno dei momenti in cui maggiore fu l’astio tra i partiti e gli schieramenti presenti in assemblea.
Già nella sottocommissione lo scontro era stato acceso. I democristiani capitanati da Dossetti e Aldo Moro erano opposti a socialisti, comunisti e rappresentanti del Partito d’Azione (fra cui Calamandrei).
Fu il secondo comma dell’articolo 7 il più dibattuto. La Dc voleva il richiamo dei Patti Lateranensi nella Carta. Le opposizioni rifiutavano tale formulazione dell’articolo 7 secondo comma temendo che, con il richiamo esplicito al concordato del 1929 la Costituzione e di conseguenza la Repubblica diventasse meno laica.
Il “professorino” Dossetti, come spesso veniva chiamato dai suoi detrattori, nella Commissione dei 75 fu molto attento ai diritti e ai doveri delle persone anche dal punto di vista economico, è per questo che rifiutò il modello costituzionale francese del 1789 mentre accolse con favore il modello della costituzione di Weimar.
Convinto della necessità di introdurre una repubblica presidenziale nella neonata Repubblica Italiana, incerto sull’utilità delle due camere, Dossetti considerava la Costituzione come il fondamento morale dell’Italia dopo la dittatura e la guerra.
Dopo la stesura e l’entrata in vigore della Costituzione, Dossetti abbandonò pian piano la politica. Il suo partito, la Democrazia Cristiana, era guidato da De Gasperi, il più acerrimo nemico di Dossetti. Erano due uomini e due cattolici molto diversi, ma ad entrambi si deve la rinascita morale e istituzionale dell’Italia. La sua idea di unire cattolici e comunisti tornerà alla fine della Prima Repubblica quando, spariti i partiti protagonisti di quegli anni, si proverà a unire tutto il centrosinistra italiano.
Nel 1956, sfiancato dalle lotte interne al partito, Giuseppe Dossetti prende i voti. Dopo gli anni dell’insegnamento universitario, della Resistenza e dell’impegno politico, Dossetti sceglie il silenzio e la preghiera. È ordinato sacerdote dal cardinale Lercaro nel 1959.
È con lui che segue i lavori del Concilio Vaticano II. Come accaduto quindici anni prima in Assemblea Costituente, Dossetti con altri uomini provenienti da diversi paesi, chiamati da Giovanni XXIII, provano a rifondare non più solo l’Italia, ma tutta la Chiesa.
Gli ultimi anni della sua vita Don Giuseppe Dossetti li trascorrerà in Israele.
Il padre costituente tornerà in Italia, nella Comunità monastica di Monteveglio da lui stesso fondata, dove morirà nel 1996.
È il 1996, la crisi della prima repubblica ha portato alla ribalta partiti politici nuovi. Dossetti è preoccupato, teme per la Costituzione che lui stesso ha scritto.
La Dc, il suo partito, non esiste più. Ma i cristiani sembrano ricompattarsi dietro nuovi leader. Dossetti non ci sta: “I cristiani si ricompattano solo sulla parola di Dio!”
Nel Concilio a cui ha partecipato, Don Giuseppe Dossetti esprime la speranza di una chiesa povera, per i poveri e per gli ultimi. Ne è testimonianza l’intervento a nome del Cardinale Lercaro ma segretamene ispirato dal suo assistente Don Giuseppe Dossetti: “Questa è l’ora dei poveri, dei milioni di poveri che sono su tutta la terra, questa è l’ora del mistero della chiesa madre dei poveri, questa è l’ora del mistero di Cristo soprattutto nel povero.”

Riccarda Lopetuso

Sala Stampa

15/06/2018

In occasione del 70° Anniversario della...

08/06/2018

La mostra itinerante, promossa dalla...

22/05/2018

In occasione del 70° Anniversario della...

Per le Scuole

 
1 Start 2 Complete

Sei un docente di scuola primaria o secondaria? Scrivici per ricevere tutte le informazioni sulla mostra della tua città!