La nascita dell'Emblema della Repubblica

L’Assemblea Costituente non ha solo l’incarico di redigere la Carta costituzionale, deve anche scegliere l’emblema ufficiale della Repubblica, in base al decreto legislativo n.1 del Presidente del Consiglio del 19 giugno 1946.

Il 27 ottobre 1946, il Presidente del Consiglio dei ministri Alcide De Gasperi nomina una commissione, presieduta da Ivanoe Bonomi, che promuove un concorso per l’emblema della Repubblica. Tra 637 bozzetti presentati da parte di più di 300 candidati ne vengono selezionati cinque: dopo un’ulteriore prova e selezione, vince Paolo Paschetto, artista della provincia di Torino.

emblema della repubblica

 

Tuttavia il suo emblema continua a non convincere. L’Assemblea Costituente istituisce quindi un’altra Commissione, presieduta da Giovanni Conti, che indice un nuovo concorso: su 197 disegni pervenuti vince nuovamente Paolo Paschetto, il quale, in base alle istruzioni della “committente” Assemblea Costituente, crea l’emblema ufficiale: una stella a cinque punte simmetriche centrata, all’interno di una ruota dentata d’acciaio, circondata da un ramo di ulivo e un ramo di quercia.

L’emblema è approvato con la votazione del 31 gennaio 1948.

La simbologia dell’emblema è spiegata nella lettera di accompagnamento: “L’ulivo è il simbolo di pace; la quercia di vigore; la ruota di lavoro e di progresso. L'Italia, raffigurata dalla stella, rinasce al suo nuovo destino nella pace operosa e nelle feconde attività”.

emblema della repubblica

 

Tra le proposte ricordate ancora oggi c’è il bozzetto presentato da Francesco Sologni, di Correggio, e quello di Mariano Frattallone, della provincia di Caltanissetta.

Il bozzetto di Sologni è stato tra i più apprezzati dalla Costituente per la delicatezza del tratto e dei colori

emblema della repubblica

 

Il bozzetto di Frattallone, nonostante il tratto poco professionale, è invece connotato da una forte carica simbolica, esplicitata dall’autore nella lettera spedita in allegato al disegno: le Alpi sullo sfondo, la donna Italia con la fiaccola della civiltà in mano, l’albero di ulivo a simbolo della pace, un libro e la mazza come simboli del lavoro – “la nuova Italia repubblicana potrà continuare a essere curatrice di civiltà solo nel lavoro, intellettuale e materiale, vissuto e sublimato nella pace”.

emblema della repubblica

 

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