La partecipazione di Lelio Basso al Tribunale Russell

Nel 1966, su iniziativa di Bertrand Russell, è costituito l’International War Crimes Tribunal: lo scopo è giudicare i crimini commessi dagli Stati Uniti durante la guerra del Vietnam. A prendere parte alla giuria c’è Lelio Basso, avvocato penalista celebre in tutta Europa. Socialista, entra in politica dopo la Liberazione quando è eletto vicepresidente del PSIUP. Nel 1946 è eletto all’Assemblea Costituente all’interno della quale fa parte della Commissione dei 75, incaricata di scrivere il testo della Costituzione. Contribuisce in particolare alla formulazione degli articoli 3 e 49 e si batte in difesa della Carta come fonte di diritti prima di tutto sociali.
Insieme a Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Julio Cortazar e altri scrittori e filosofi è uno dei principali attori del Tribunale Russell, il quale si propone di rispondere in maniera imparziale e documentata, seppur senza deliberare giuridicamente, a cinque quesiti:
1) il governo Usa ha violato il diritto internazionale con atti di aggressione;
2) l'esercito Usa ha utilizzato armi sperimentali o vietate dal diritto di guerra;
3) sono stati presi di mira obiettivi esclusivamente civili;
4) vi sono state rappresaglie contro i civili o contro i prigionieri di guerra;
5) la popolazione ha subito deportazioni o atti di sterminio.

La prima Sessione del Tribunale si svolge a Stoccolma dal 2 al 10 maggio 1967; in questa sede il Tribunale analizza due dei cinque quesiti, il primo sull’eventuale violazione degli accordi di Ginevra e il terzo basato su testimonianze dirette delle violenze. Il rapporto conclusivo è presentato proprio da Lelio Basso l'8 maggio: nella sentenza emessa al termine della Sessione è confermata la violazione degli accordi di Ginevra da parte di Stati Uniti e Vietnam del Sud e la condanna simbolica nei confronti del governo americano.
La seconda Sessione del Tribunale si tiene a Copenaghen dal 21 al 30 novembre 1967: qui si affrontano gli altri quesiti, il secondo, il quarto e il quinto, e si sviluppano le questioni trattate a Stoccolma, dai bombardamenti intensificati su popolazioni e obiettivi civili all'espansione del conflitto nei paesi limitrofi come Laos e Cambogia. Alla fine delle due sessioni il Tribunale delibera che la guerra portata avanti dagli americani ha violato le leggi internazionali e i principi fondamentali dei diritti dei popoli: la politica americana nel Vietnam è quindi giudicata "genocidio" per la sua politica di aggressione verso un popolo, priva di qualsiasi tentativo di una politica di pace.
Basso è il relatore finale nella sessione che condanna simbolicamente il governo americano. Dopo le Sessioni del Tribunale, Stoccolma è designata come sede della Conferenza permanente sul Vietnam e dell'International Commission of Enquiry into US Crimes in Indochina (indetta dalla Stockholm Conference on Vietnam), commissioni che portano avanti la propria attività durante gli anni Settanta. Saranno poi organizzate altre sessioni del Tribunale nel 1974, 1975 e 1976 dedicate ai problemi dell'America Latina. Nel 1976, su iniziativa dello stesso Basso, i membri del Tribunale danno vita alla Lega internazionale per i diritti e la liberazione dei popoli. Nel 1979 l'istituzione assume poi la denominazione, mantenuta fino a oggi, di Tribunale Permanente dei Popoli (T.P.P.).

Sala Stampa

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