Le donne dell'Assemblea Costituente - Nilde Iotti

Nilde Iotti, nata a Reggio Emilia il 10 aprile 1920, è stata la prima donna in Italia nominata Presidente della Camera dei Deputati.
Laureata in Lettere e Filosofia, all'Università Cattolica di Milano, per alcuni anni esercita la professione di insegnante in un Istituto tecnico industriale di Reggio Emilia. Dopo l'8 settembre 1943 Nilde Iotti entra nelle file della Resistenza operando nei "Gruppi di difesa della donna", che hanno dato un grande contributo alla lotta contro i nazifascisti. Dopo la Liberazione la Iotti è segretaria dell'Unione Donne Italiane a Reggio Emilia e nel 1946 è eletta al Consiglio Comunale come indipendente nelle liste del PCI e il 2 giugno dello stesso anno è eletta all'Assemblea Costituente, nella Commissione dei 75.
Durante i lavori dell’Assemblea conosce Palmiro Togliatti, di 27 anni più grande di lei, sposato con la collega deputata Rita Montagnana e con un figlio. "Galeotta" è una timida carezza di Togliatti alla chioma della Iotti mentre scendono lo scalone di Montecitorio: seguono poi delle conversazioni sui poemi cavallereschi di Ariosto e Boiardo, qualche incontro clandestino e infine l’innamoramento. Togliatti avverte una «vertigine davanti a un abisso», Nilde sente «sgomento per questo immenso mistero d’amore che mi dà le vertigini» (come rivelato nel carteggio tra i due, pubblicato nella biografia “Nilde Iotti. Una storia politica al femminile” di Luisa Lama).

La storia sarà ostacolata dallo stesso PCI: Pietro Secchia arriverà a mettere in dubbio con il Cremlino l’affidabilità politica della Iotti a causa dei suoi studi alla Cattolica, eppure l’amore tra i due resiste a tutto. Nilde Iotti resterà al fianco di Togliatti fino al giorno della morte del Migliore, il 21 agosto 1964.
Nel PCI entra a far parte degli organismi dirigenti nazionali e, nel 1948, è eletta per la prima volta alla Camera dei deputati. Fin dall’inizio della sua carriera politica la Iotti conduce vere e proprie battaglie in difesa delle donne. Nel 1955 è la prima firmataria di una proposta di legge per istituire una pensione e un'assicurazione per le casalinghe; nel 1974 partecipa attivamente alla battaglia referendaria in difesa del divorzio e l’anno dopo promuove la legge sul diritto di famiglia. Nel 1978 contribuisce a far approvare la legge sull'aborto.
È poi riconfermata per le successive legislature e il 29 giugno 1979 è eletta - al primo scrutinio e prima donna nella storia parlamentare italiana - Presidente della Camera. Per tredici anni Nilde Iotti ha ricoperto con grande prestigio quell'incarico, fino alle dimissioni per malattia il 18 novembre 1999. Muore a Roma pochi giorni dopo, il 3 dicembre 1999.

Sala Stampa

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